Non finirò mai di stupirmi. A volte perfino chi si occupa di faccende religiose…ne sa una più del diavolo.

Ecco l’ultima novità tecnologica: il rosario elettronico della Prex.

Non so voi, ma a me vengono i brividi.

Capisco, lo so che è passato molto tempo da quando le preghiere venivano trasmesse oralmente, ma da qui al rosario elettronico ce ne vuole.

Non commuovono le spiegazioni patetiche presentate sul sito: per i vecchietti che non si spostano, per insegnare ai bambini…

I vecchietti che non si spostano pregano a casa; perbacco, mica devono recitare l’Ave Maria al passo di tarantella! E i bambini, da sempre, hanno imparato lo stesso a pregare. Serenamente. Anche senza rosari elettronici.

Mi inquieta questa tecnologia commerciale che si inventa bisogni che non abbiamo, assolutamente inutili, e li spaccia come aiuti filantropici. Che schifo.

E noi, come polli, cadiamo su tutto. Ma proprio tutto.

Giacchè ci siamo, perchè non realizziamo un prete domestico che, come nell’ologramma di Guerre Stellari, ci recita una bella messa casereccia, magari serale che la domenica mattina alzarsi è fatica?

Io in Chiesa non vado, ma se ci andassi, se la frequentassi, vorrei continuare ad andarci. Con le mie gambe. E con la mia voce.