Non ho mai capito perchè pretendiamo la pace nel mondo quando non siamo neanche capaci di risolvere i conflitti del nostro condominio.
Si parte sempre dal piccolo, per arrivare al grande. Non viceversa.
Invece ci incazziamo perchè gli ebrei e i palestinesi si fanno ancora la guerra, perchè la Libia è contro il resto del mondo, perchè in medio-oriente non si raggiungono accordi precisi e stabili.
Ma non ci domandiamo perchè non riusciamo neanche a mettere insieme un gruppetto di venti persone, presumibilmente animate da interessi comuni, radunandole intorno ad accordi “multilaterali”. Accade, puntualmente,  nelle riunioni di condominio.
Già, le riunioni condominiali. Quell’incubo a cui devi sottoporti, quella tortura immensa da cui, se per caso alzi la testa e combatti per i tuoi diritti, esci fatto a pezzi.
Anche lì vince sempre la meravigliosa  legge del più forte, quella che manda in vacca ogni democrazia.Il più forte, di solito, concide con il più stronzo. Infatti c’è sempre lo stronzo che ha la maggioranza  (almeno, io sono sfigata, a me capita sempre di finire in dittature condominiali). E di solito è un frustrato, con una buona dose di sadismo tutto da esprimere, che gode a esercitare il potere rompendo “i maroni” per le cose più assurde: per la screpolatura interdentale sotto il tuo balcone, per la misera goccia fuggita mentre dai l’acqua alle piante e che, malgrado sia come la particella di sodio della Lete, in cerca di compagnia, viene trattata come il peggiore degli  tsunami. Che si arrabbia perchè il tuo pappagallino fa troppo rumore, o i tacchi delle formiche sul pavimento danno fastidio e non fanno dormire la notte. Poi, ancora, le litigate per gli orari dei termosifoni, per l’ascensore, per la maniglia del nuovo portone. Quando non c’è lo stronzo con la maggioranza assoluta, ti trovi lo stesso a tirarti i capelli con tutti (almeno, però, godi della democrazia, anche se in tempi di guerra). Veri e propri conflitti armati. Lotte intestine fatte di attacchi aperti ma anche di manovre subdole, di compravendite per la tenuta della maggioranza (un po’ come fa sempre il nostro Presidentissimo), di cospirazioni negli androni, di sera, quando si spera non ti becchi nessuno.
E poi c’è lui: l’Amministratore. Un ladro a piede libero, nella maggior parte dei casi. Un testa di cavolo, negli altri. Spesso, le opzioni si sommano. E accade un po’ come accade nel mondo: c’è chi tace, chi delega, e c’è invece chi lotta, chi fa le rivoluzioni. Ma, sempre, di vera guerra si tratta. Conosco poche cose odiose come la riunione di condominio. Vera tortura, flagello, strage. Davvero, abbiamo un bel coraggio a pretendere la pace nel mondo quando non riusciamo a risolvere il problema, vera emergenza umanitaria, della scala da tinteggiare. Se qualcuno  partecipa  sane e giuste riunioni di condominio, parli ora o taccia per sempre.