Non conoscevo la storia di Hachiko prima di vedere il film fortemente voluto da Richard Gere.

La vera storia di questo cane, che appassionò e commosse tutto il Giappone, meritava davvero di essere diffusa. A  dire il vero il film è il remake di una precedente versione giapponese.

Ecco il link a entrambi i video trailer:

http://www.youtube.com/watch?v=P3s11acb7Z8&feature=related

 http://www.youtube.com/watch?v=IuhqJgZdIV8

 

Inutile dire che ho pianto per tutto il secondo tempo. La storia di questo cane che tutti i giorni accompagnava il suo padrone alla stazione, e lo aspettava la sera, è lancinante, struggente, meravigliosa. Quando lui morì, Hachiko continuò ad aspettarlo alla stazione per nove anni, fino alla sua morte, indifferente a ogni tentativo di portarlo vi da lì.

La sua fedeltà era così commovente che i giapponesi decisero perfino di fare una statua in suo onore, nel luogo esatto in cui per tutta la vita aveva atteso invano il suo amato padrone.

Sì, ho pianto molto. E’ un bel piangere, questo. Ci sono storie vere che ci toccano dentro, che ci sottraggono alla fuliggine a cui ci abitua la crudeltà del nostro mondo, fatto di invidualismi, egoismi, indifferenze.

Alcuni, come la sottoscritta, pensano che avremmo tanto da imparare dagli animali. E questa storia ne rappresenta una piccola testimonianza.

Il cuore di un cane a volte conosce sentieri più profondi delle nostre presunte dichiarazioni di amicizia, amore e lealtà, che volentieri franano davanti a disagi minimi o piccoli ostacoli quando non cedono, con moto tellurico, davanti alla semplice noia del quotidiano.

Per Hachiko il padrone era il sole, la vita, l’universo intero. Non ha voluto altre persone accanto, malgrado le numerose offerte di un posto caldo e di amorose coccole.

Lui ha atteso, imperterrito, sotto la pioggia, la neve, o il sole cocente. Ogni giorno ha atteso che da quel treno, a quell’ora, scendesse il suo amico smarrito.

Una bella lezione d’amore. Amore non parlato, non dichiarato attraverso letteratura o arte, non diventato filosofia o pittura, o perfino…politica.

Amore vissuto, semplicemente.

A volte, davanti a storie come questa, le parole sono davvero inutili. Almeno a me sembra così.